Ampio spazio per climatizzare gli ambienti

Cosa fare se si ha bisogno di un dispositivo di sollevamento ergonomico, ma l’altezza della stanza è insufficiente per i sistemi gru tradizionali? La risposta di Schmalz è un braccio piatto modulare in alluminio, che garantisce movimenti a funzionamento dolce anche in ambienti con soffitti bassi. Questa novità è stata lanciata al momento giusto per Erkodent. Erkodent è un'azienda che produce dispositivi di imbutitura profonda per il settore odontoiatrico e che desiderava ottimizzare il processo d’imballaggio, alla fine della linea di montaggio, con una soluzione che lasciasse ampio spazio per il già programmato nuovo impianto di climatizzazione.

Dopo il controllo, i dispositivi di imbutitura vengono imballati per il trasporto.
Dopo il controllo, i dispositivi di imbutitura vengono imballati per il trasporto.
Il braccio piatto lascia ampi spazi liberi per le condotte dell'aria, le tubazioni e il nuovo impianto di climatizzazione.
Il braccio piatto lascia ampi spazi liberi per le condotte dell'aria, le tubazioni e il nuovo impianto di climatizzazione.
“Ogni giorno imballiamo da dodici a quindici dispositivi di imbutitura, che pesano rispettivamente da 15 a 25 kg.” spiega Helmut Seeger, addetto al montaggio in Erkodent.
“Ogni giorno imballiamo da dodici a quindici dispositivi di imbutitura, che pesano rispettivamente da 15 a 25 kg.” spiega Helmut Seeger, addetto al montaggio in Erkodent.

Erkodent realizza prodotti d’alta qualità per l’odontotecnica, l’odontoiatria e la podologia. Tutto è iniziato con lo studio dentistico di Erich Klopp, a Pfalzgrafenweiler presso Freudenstadt in Germania, che nel 1954 ha ottenuto la convenzione con le casse malattia. Partendo dall’esperienza pratica, Erich Klopp iniziò ben presto a sviluppare tutta una serie di strumenti che gli avrebbero permesso di semplificare le procedure di trattamento per i suoi pazienti. Fu fondata così l'azienda Erkodent Erich Klopp GmbH che nel frattempo viene considerata tra i leader in materia di tecnica di imbutitura per il settore dentale. Nel 1980 il fondatore dell'azienda ha sviluppato un secondo settore legato alla podologia e che attualmente rappresenta circa il dieci per cento del fatturato.

L'azienda dà lavoro a circa 80 dipendenti che sono impegnati nelle attività di produzione e imballaggio nello stabilimento di Pfalzgrafenweiler. La superficie produttiva si estende su un’area di circa 8.000 metri quadri, che ospita i dispositivi di pressione e depressione per l’imbutitura. Con questi prodotti gli odontotecnici realizzano portaimpronte personalizzati, sagome per impianti provvisori e sagome per la sbiancatura. L’ambia gamma di prodotti dell'azienda comprende anche accessori, materiali vari, pellicole, siliconi, cere, paradenti per gli sportivi e binari correttivi contro i disturbi respiratori durante il sonno. Tutti i prodotti vantano gli stessi elevati standard di qualità che l'azienda garantisce attraverso audit e controlli complessi sia al momento dell’ingresso delle merci che durante la produzione sulle soluzioni finite.

Dopo il controllo segue la prova di carico

“Quando un dispositivo di imbutitura a depressione arriva alla fine della linea di montaggio, questo viene controllato e poi imballato per la spedizione”, spiega Andreas Weiß che é responsabile per l’ottimizzazione dei processi di Erkodent. Insieme alle istruzioni per l’uso e al materiale di isolamento, il pacchetto finito pesa tra i 15 e i 25 chili - e il peso tende sempre ad aumentare. “Il pacchetto finito viene posizionato a mano su un pallet, facendo attenzione a mantenere sempre visibile il numero di serie”, sottolinea Weiß, spiegando la parte del processo di imballaggio che desiderava migliorare. “Giornalmente imballiamo da dodici a quindici dispositivi di imbutitura. L’impilamento a mano sui pallet di questi pacchetti senza alcun dispositivo di sollevamento metteva a dura prova la schiena e le braccia”, ricorda Helmut Seeger che da cinque anni lavora in Erkodent e, insieme ad altri sei colleghi, si occupa delle stazioni di montaggio e imballaggio.

Nessuno spazio per la gru?

Durante la ricerca di una soluzione ergonomica, Weiß si è rivolto a J. Schmalz GmbH. “In molte postazioni di lavoro utilizzavamo già diversi sollevatori a vuoto di Schmalz, che consideriamo particolarmente validi”, sottolinea Weiß. Il lungo rapporto di collaborazione, le esperienze positive e la vicinanza, solo 15 km separano le sedi di entrambe le aziende, ci hanno convinto a rivolgerci nuovamente a Schmalz. La loro proposta consisteva nell’installare un sistema gru sospesa con sollevatore a vuoto. “Una soluzione perfetta se non fosse che era difficile realizzare a causa della mancanza di spazio”, spiega Weiß. Anche se fosse stato possibile installare il sistema tra l’impianto di condizionamento e i condotti, al più tardi dopo l’installazione del nuovo impianto di climatizzazione, la gru sospesa non avrebbe avuto più spazio a sufficienza. “In occasione di Motek 2018 abbiamo illustrato il problema a Schmalz e così abbiamo scoperto il braccio piatto modulare in alluminio che per noi rappresenta il concetto ideale”, ricorda Andreas Weiß.

Il braccio piatto in alluminio si basa sui moduli per le gru girevoli. Questa soluzione piatta contribuisce a ridurre di ben 96 mm l’ingombro in altezza totale del braccio rispetto alle strutture in acciaio convenzionali. Misurati rispetto ai normali bracci in alluminio standard, in presenza della stessa altezza totale della gru, i dispositivi di sollevamento possono essere agganciati fino a 340 mm più in alto. “Grazie al braccio senza tirante, la gru trova spazio sotto alle condotte di areazione e alle tubazioni, garantendo comunque ampi spazi di manovra per il sollevatore tubo”, afferma Weiß. Ma determinante non è stato solo il basso ingombro in altezza: la costruzione modulare in alluminio è stata per Erkodent molto più economica e i tempi di montaggio sono stati molto rapidi. Invece che al soffitto, la gru girevole a colonna, con il suo braccio lungo quattro metri, è stata ancorata al pavimento grazie alla sua piastra base. “Ciò ci ha offerto una maggiore flessibilità, perché la gru in teoria può essere ricollocata anche un altri punti”, continua il responsabile di progetto.

La soluzione gru senza tiranti è entrata ufficialmente in funzione nel febbraio del 2019. Per supportare al massimo i suoi dipendenti, Erkodent ha dotato il braccio piatto di un sollevatore tubo a vuoto JumboFlex 50 con ventosa quadrupla. Grazie a questa soluzione è possibile sollevare scatole di cartone pesanti fino a 50 kg e la movimentazione avviene in modo intuitivo con un comando a un dito. Inoltre, è possibile l’impilamento delle scatole con il numero di serie sempre ben visibile grazie all’impugnatura girevole senza fine. “Mentre prima i nostri dipendenti dovevano sforzarsi al massimo per movimentare a mano gli imballaggi, oggi basta quasi solo una mano”, riassume perfettamente Weiß. “La riduzione dello sforzo è tangibile. Io e i miei colleghi siamo più in forma e ci sentiamo semplicemente bene”, conferma Helmut Seeger.

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